Preposto qualificato

Obbligo del Datore di Lavoro: Scegliere un Preposto Qualificato

Il datore di lavoro ha l’obbligo di designare come preposto un soggetto idoneo, sia in termini di competenze tecniche che di formazione specifica. Questa affermazione è stata ribadita dalla sentenza della Cassazione Penale, Sez. Fer., del 23 agosto 2024, n. 33094, che ha confermato un principio giuridico fondamentale.

Il Caso Specifico

La Corte ha confermato la condanna di un datore di lavoro di una società di costruzioni per lesioni personali colpose in danno di un muratore. Nel contesto di un cantiere, il lavoratore, mentre sollevava una carriola contenente sacchi di cemento tramite un argano, ha subito un grave infortunio a causa del distacco dell’argano stesso, che era stato montato in modo errato da un altro dipendente, anche lui preposto, senza adeguata formazione.

Criticità Riscontrate

I giudici hanno evidenziato diverse mancanze nella gestione della sicurezza:

  • Personale Specializzato: L’argano avrebbe dovuto essere montato da personale qualificato, mentre il caposquadra incaricato era un muratore con un titolo di studio di licenza elementare.
  • Formazione Inadeguata: Non era stata fornita una formazione adeguata sul montaggio e sull’uso sicuro dell’argano, limitandosi alla presenza del manuale di istruzioni.

La Decisione della Cassazione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso del datore di lavoro, sottolineando che non si contestava la dinamica dell’infortunio né l’errato montaggio dell’argano. Si sono, invece, evidenziati profili di responsabilità a carico del datore di lavoro legati alla sua posizione di garanzia. La Cassazione ha richiamato l’importanza della qualificazione del preposto, affermando che la mancanza di adeguate competenze e formazione da parte del personale può avere conseguenze dirette sugli infortuni sul lavoro.

Obblighi di Sicurezza del Datore di Lavoro

La Corte ha inoltre ribadito che il datore di lavoro è tenuto a:

  • Informare i lavoratori sui rischi connessi alle loro mansioni e a quelli derivanti da operazioni di altri lavoratori.
  • Fornire informazioni e istruzioni dettagliate per ogni attrezzatura utilizzata, garantendo che siano comprensibili e assimilate.

La semplice fornitura di manuali non è sufficiente: è necessario che il datore di lavoro verifichi che le istruzioni siano state comprese e che i lavoratori siano consapevoli dei rischi legati a eventuali violazioni.

Conclusioni

La sentenza della Cassazione evidenzia l’importanza di una corretta selezione e formazione dei preposti in ambito lavorativo. Il datore di lavoro non può delegare completamente la sicurezza a presunti esperti, ma deve garantire che ogni figura preposta sia adeguatamente preparata e consapevole delle procedure da seguire per prevenire incidenti. Investire nella formazione specifica è, quindi, un obbligo imprescindibile per garantire la sicurezza in cantiere.

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