Installare un defibrillatore è un passo importante per la cardioprotezione, ma la sua semplice presenza non garantisce che sia realmente utilizzabile durante un’emergenza.
Un DAE può rimanere inattivo per anni e dover funzionare perfettamente in un unico momento decisivo. Batterie scariche, elettrodi scaduti, confezioni aperte, indicatori di errore e accessori mancanti possono compromettere l’intervento.
Per questo la manutenzione del defibrillatore DAE deve comprendere controlli periodici, gestione delle scadenze, registrazione delle verifiche e ripristino immediato dopo ogni utilizzo.
Quali controlli effettuare sul DAE
La gestione del dispositivo non coincide necessariamente con una revisione annuale presso un centro tecnico.
Occorre distinguere tra:
- autotest eseguiti automaticamente dal DAE;
- controlli periodici effettuati dal responsabile;
- manutenzione tecnica prevista dal produttore;
- interventi necessari dopo un utilizzo, un guasto o un danneggiamento.
Gli autotest possono controllare batteria, circuiti, software e collegamento degli elettrodi, ma non possono verificare se il dispositivo sia accessibile, se la teca sia bloccata o se manchino guanti, forbici e altri accessori.
Il controllo settimanale del defibrillatore
Il Decreto del Ministero della Salute del 16 marzo 2023 prevede l’individuazione di un responsabile e l’istituzione di un registro.
Con una frequenza minima di una volta alla settimana devono essere controllati e annotati:
- stato attivo del defibrillatore;
- stato della batteria;
- condizioni e scadenza degli elettrodi.
Durante la verifica è inoltre opportuno controllare che il DAE sia presente nella postazione, facilmente accessibile, privo di allarmi e accompagnato da una segnaletica visibile.
Batterie ed elettrodi: attenzione alle scadenze
Anche una batteria mai utilizzata si deteriora progressivamente, perché il DAE continua a eseguire autotest e a mantenere attivi i propri sistemi interni.
La sostituzione deve essere programmata seguendo le indicazioni del fabbricante, senza attendere il completo esaurimento.
Gli elettrodi contengono invece un gel conduttivo che può seccarsi e perdere capacità adesiva. Dopo la scadenza potrebbero aderire male alla pelle, rendere più difficile l’analisi del ritmo cardiaco o interrompere la rianimazione.
Devono inoltre essere sostituiti dopo ogni utilizzo, anche quando il DAE non ha erogato la scarica.
Che cosa inserire nel registro dei controlli
Il registro può essere cartaceo o digitale, purché sia aggiornato e riferibile al singolo dispositivo.
Per ogni verifica è utile annotare:
- data e ora;
- posizione e identificativo del DAE;
- stato dell’indicatore;
- scadenza di batteria ed elettrodi;
- integrità delle confezioni;
- accessori disponibili;
- condizioni della teca;
- eventuali anomalie;
- interventi effettuati;
- nome del responsabile.
Una semplice indicazione come “DAE verificato” non permette di comprendere quali elementi siano stati realmente controllati.
Che cosa fare dopo l’utilizzo
Dopo un intervento, il defibrillatore non deve essere semplicemente riposto nella teca.
È necessario:
- sostituire gli elettrodi;
- controllare la batteria;
- pulire il dispositivo;
- reintegrare il kit di supporto;
- verificare cavi e connettori;
- eseguire il test previsto;
- aggiornare il registro;
- comunicare l’eventuale indisponibilità temporanea.
Il ripristino deve avvenire nel minor tempo possibile, per evitare che il DAE risulti presente ma non utilizzabile.
È obbligatoria una revisione annuale?
Non esiste una regola universale che imponga una revisione annuale in laboratorio per tutti i defibrillatori.
Le verifiche tecniche dipendono dal modello e dalle istruzioni del produttore. Alcuni DAE si affidano agli autotest e ai controlli dell’utilizzatore, mentre altri possono richiedere revisioni, aggiornamenti o verifiche periodiche specifiche.
Conclusioni
La manutenzione del defibrillatore DAE non è complessa, ma deve essere organizzata e documentata.
Il dispositivo deve essere sempre visibile, accessibile, operativo e dotato di batteria efficiente ed elettrodi validi. Autotest e telecontrollo sono strumenti utili, ma non sostituiscono il controllo umano.
Casini Service supporta aziende, strutture e luoghi aperti al pubblico nella gestione dei DAE, nell’organizzazione dei controlli e nella formazione del personale.




