Smart Working? Garantire la sicurezza sul lavoro
Studio Jonata Casini - Traning & Consulting

Strumenti e indicazioni per le aziende

31 Marzo 2020

Smart Working? Garantire la sicurezza sul lavoro

[vc_row css=”.vc_custom_1584008777732{padding-top: 10px !important;padding-right: 10px !important;padding-bottom: 10px !important;padding-left: 10px !important;}”][vc_column width=”2/3″ css=”.vc_custom_1584009535251{padding-top: 10px !important;}”][vc_column_text]L’emergenza COVID-19 ha trasformato le nostre vite, trasformando anche il nostro modo di lavorare e comunicare.
Le aziende si sono avvicinate rapidamente al mondo smart working, smart learning, virtual meeting e connessioni. Per molte realtà che finora sono rimaste ferme, il digitale improvvisamente è diventato realtà, purtroppo alle volte con molte difficoltà, soprattutto per l’aspetto salute e sicurezza sul lavoro.
L’art. 22 l. 81/2017 definisce i requisiti che garantiscono la salute e sicurezza sul lavoro per la prestazione in modalità di lavoro agile.
Il datore di lavoro deve garantire la salute e la sicurezza del lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile, e a tal fine il lavoratore è tenuto a cooperare all’attuazione delle misure di prevenzione predisposte dal dl per fronteggiare i rischi presenti in ambienti indoor e outdoor diversi da quelli di lavoro abituali.

Quali sono i comportamenti di prevenzione generale richiesti al lavorare, in questo caso chiamato smart worker?

  • Non adottare condotte che possano generare rischi per la propria salute e sicurezza o per quella di terzi;
  • individuare, secondo le esigenze connesse alla prestazione stessa o dalla necessità del lavoratore di conciliare le esigenze di vita con quelle lavorative e adottando principi di ragionevolezza, i luoghi di lavoro per l’esecuzione della prestazione lavorativa in smart working rispettando le indicazioni previste dalla presente informativa;
  • in ogni caso, evitare luoghi, ambienti, situazioni e circostanze da cui possa derivare un pericolo per la propria salute e sicurezza o per quella dei terzi.


Negli ambienti indoor privati (abitazioni) in questo particolare momento utilizzate per il rispetto del DPCM 8/03/2020 e successivi le principali indicazioni sono:


Raccomandazioni generali per i locali:

  • le attività lavorative non possono essere svolte in locali tecnici o locali non abitabili (ad es. soffitte, seminterrati, rustici, box);
  • adeguata disponibilità di servizi igienici e acqua potabile e presenza di impianti a norma (elettrico, termoidraulico, ecc.) adeguatamente manutenuti;
  • le superfici interne delle pareti non devono presentare tracce di condensazione permanente (muffe);
  • i locali, a eccezione di quelli destinati a servizi igienici, disimpegni, corridoi, vani-scala e ripostigli debbono fruire di illuminazione naturale diretta, adeguata alla destinazione d’uso e, a tale scopo, devono avere una superficie finestrata idonea;
  • i locali devono essere muniti di impianti di illuminazione artificiale, generale e localizzata, atti a garantire un adeguato comfort visivo agli occupanti.


Indicazioni per l’illuminazione naturale ed artificiale:

  • si raccomanda, soprattutto nei mesi estivi, di schermare le finestre (ad es. con tendaggi, appropriato utilizzo delle tapparelle, ecc.) allo scopo di evitare l’abbagliamento e limitare l’esposizione diretta alle radiazioni solari;
  • l’illuminazione generale e specifica (lampade da tavolo) deve essere tale da garantire un illuminamento sufficiente e un contrasto appropriato tra lo schermo e l’ambiente circostante;
  • è importante collocare le lampade in modo tale da evitare abbagliamenti diretti e/o riflessi e la proiezione di ombre che ostacolino il compito visivo mentre si svolge l’attività lavorativa.


Indicazioni per l’aerazione naturale ed artificiale:

  • è opportuno garantire il ricambio dell’aria naturale o con ventilazione meccanica;
  • evitare di esporsi a correnti d’aria fastidiose che colpiscano una zona circoscritta del corpo (ad es. la nuca, le gambe, ecc.);
  • gli eventuali impianti di condizionamento dell’aria devono essere a norma e regolarmente manutenuti; i sistemi filtranti dell’impianto e i recipienti eventuali per la raccolta della condensa, vanno regolarmente ispezionati e puliti e, se necessario, sostituiti;
  • evitare di regolare la temperatura a livelli troppo alti o troppo bassi (a seconda della stagione) rispetto alla temperatura esterna;
  • evitare l’inalazione attiva e passiva del fumo di tabacco, soprattutto negli ambienti chiusi, in quanto molto pericolosa per la salute umana.

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Procedura di sicurezza

E’ possibile attraverso il modulo di contatto sottostante, telefonando alla nostra segreteria al numero 370.1331665, oppure scrivendoci a: formazione@jonatacasini.it avere tutte le informazioni sulla  procedura di sicurezza per l’emergenza Coronavirus personalizzata ed adattata a qualsiasi settore lavorativo.[/vc_message][vc_row_inner css=”.vc_custom_1584009842200{padding-top: 0px !important;background-color: rgba(30,115,190,0.11) !important;*background-color: rgb(30,115,190) !important;}”][vc_column_inner][vc_text_separator title=”Contattaci per approfondire” color=”sky”]




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