Sicurezza sul lavoro e nei cantieri: il nuovo decreto in arrivo entro settembre 2025

Roma, settembre 2025 – È ormai imminente la pubblicazione di un nuovo decreto-legge sulla salute e sicurezza dei lavoratori, con particolare attenzione al settore edile e alle attività in cantiere. Il provvedimento, su cui il Ministero del Lavoro ha dialogato con le parti sociali, mira a rafforzare norme già esistenti e introdurre nuove misure per prevenire infortuni, valorizzare la formazione e migliorare la gestione del rischio.

 

Contesto e obiettivo

Il nuovo decreto si inserisce nel quadro normativo del Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008) e nelle recenti evoluzioni legislative (come il D.Lgs. n. 135/2024 che aggiorna le norme per la protezione da agenti cancerogeni e mutageni).

Le motivazioni che spingono l’intervento sono soprattutto:

  • l’alto numero di infortuni sul lavoro in edilizia;
  • la necessità di adeguare le regole a tecnologie, modalità organizzative e forme di lavoro evolute (smart working, strumenti digitali, ecc.)
  • la richiesta, da parte delle imprese e delle parti sociali, di maggiore chiarezza, controllo e accountability nella formazione, nella gestione documentale e nei compiti di coordinamento e prevenzione.

 

Le principali novità previste

Secondo le anticipazioni, il decreto dovrebbe introdurre numerose modifiche e integrazioni, con impatto rilevante per imprese, coordinatori, preposti e datori di lavoro nei cantieri. Ecco le misure più importanti:

Tema Novità attese
Fascicolo sociale e lavorativo del cittadino / badge digitale Introduzione di un sistema che raccolga dati contrattuali, formativi e lavorativi del lavoratore, utilizzabile anche per verifiche e controlli.
Formazione • Maggiore selettività degli enti formatori.
• Obbligo che la formazione per il preposto alla sicurezza, specie in edilizia, si svolga in presenza (aule o direttamente in cantiere), non da remoto.
• Campagne informative nelle scuole sui temi della prevenzione.
Valutazione dello stress lavoro-correlato Aggiornamento delle linee guida, tenendo conto dello smart working e delle nuove forme organizzative.
Tracciabilità documentale Migliore coordinamento e integrazione tra DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), POS (Piani Operativi di Sicurezza), registri formativi, titoli abilitativi, con il fascicolo sociale/lavorativo del cittadino e la piattaforma SIISL.
Gestione del rischio • Inclusione obbligatoria nel DVR anche dei rischi legati a violenza e molestie sul lavoro.
• Maggiore attenzione agli spazi confinati, con decreti attuativi che definiranno modalità, permessi, rilevazioni, addestramento.
PMI e incentivi Contributi economici per imprese che adottano un Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) e/o un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL), per sostenere l’adeguamento delle procedure interne e delle responsabilità aziendali.

 

Impatti specifici per i cantieri

Nel settore dell’edilizia, dove i rischi sono particolarmente elevati e le dinamiche operative complesse, le novità che dovranno essere implementate riguardano:

  • Maggiore impegno del datore di lavoro, del RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione), del coordinatore per la sicurezza, nonché del preposto, ciascuno con responsabilità più definite.
  • Necessità che la formazione dei preposti sia in presenza, con documentazione rigorosa.
  • Rafforzamento della tracciabilità e della documentazione del cantiere: DVR, POS, registri formativi, collegamento con il badge digitale, fascicolo sociale.
  • Maggiore cura degli spazi confinati (spesso presenti in costruzione, scavi, opere sotterranee) con regole speciali da definire nei decreti di attuazione.

 

Tempistiche e modalità di attuazione

  • Il decreto dovrebbe essere emanato entro la fine di settembre 2025. Alcune misure diventeranno operative subito con il decreto‐legge, mentre altre saranno soggette a decreti attuativi specifici.
  • È previsto che venga pubblicato in Gazzetta Ufficiale, dopodiché dovrà essere convertito in legge con eventuali modifiche parlamentari.
  • Sono in corso confronti tecnici tra il Ministero del Lavoro e le parti sociali, anche con note che specificano alcuni punti chiave – formazione, violenza e molestie, coordinamento dei documenti, uso delle piattaforme digitali.

 

Criticità e possibili sfide

Pur essendo molto attese, le nuove norme presentano alcune sfide:

  • La formazione in presenza: può essere più onerosa dal punto di vista logistico e organizzativo, soprattutto per le PMI, o per chi opera in aree remote.
  • Coordinamento e integrazione tra documenti e piattaforme digitali: richiede infrastrutture, competenze digitali, interoperabilità.
  • Tempi per i decreti attuativi: spesso sono quelli che rallentano l’entrata effettiva in vigore delle misure.
  • Controlli e sanzioni: per funzionare, le nuove regole devono essere fatte rispettare, il che richiede investimenti, personale ispettivo adeguato, meccanismi di verifica efficaci.

 

Conclusioni

Il decreto sicurezza sul lavoro 2025 segna un passo importante verso un sistema più moderno, integrato e preventivo, con attenzione particolare al settore edile e alle responsabilità diffuse tra imprese, coordinatori, preposti e istituzioni. Se ben calibrato, potrà contribuire a una riduzione reale degli infortuni, a una cultura della sicurezza più solida e a migliori condizioni di lavoro.

Rimane da verificare, tuttavia, come saranno dettagliati i decreti attuativi, come le imprese specie piccole riusciranno ad adeguarsi, e con quale efficacia saranno garantiti controlli e sanzioni.

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