Basta PCTO, arriva la formazione scuola-lavoro

Prime linee guida sulla sicurezza: DVR obbligatorio e controlli sulle aziende ospitanti

Con la progressiva dismissione dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), prende forma un nuovo modello di formazione scuola-lavoro, che introduce regole più stringenti in materia di salute e sicurezza. Le linee guida in fase di definizione fissano principi inderogabili volti a garantire l’integrità fisica e la tutela degli studenti coinvolti.

DVR obbligatorio e verifica preventiva

Elemento cardine della riforma è l’obbligo per le aziende ospitanti di essere in regola con il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), ai sensi del D.Lgs. 81/08.

  • La scuola potrà stipulare convenzioni solo con realtà che dimostrino di possedere un DVR aggiornato e completo.
  • Il DVR dovrà includere la valutazione dei rischi specifici legati alle mansioni affidabili agli studenti in formazione.
  • Le aziende dovranno trasmettere alla scuola dichiarazione di conformità ed eventuale documentazione integrativa.

Formazione obbligatoria per gli studenti

Prima dell’inizio dell’esperienza, gli studenti dovranno ricevere formazione generale e specifica in materia di sicurezza (artt. 36 e 37 del D.Lgs. 81/08). La formazione sarà documentata e certificata, con ripartizione delle responsabilità tra istituto scolastico e azienda ospitante:

  • Formazione generale a carico della scuola;
  • Formazione specifica sui rischi propri dell’attività, a carico dell’azienda.

Tutoraggio e responsabilità

Ogni percorso dovrà prevedere la presenza di un tutor scolastico e di un tutor aziendale. Entrambi saranno responsabili della corretta applicazione delle misure di prevenzione e protezione, nonché della vigilanza sugli studenti.

Controlli e sanzioni

Sono previsti controlli periodici da parte di organi di vigilanza e ispettivi, finalizzati a verificare:

  • la presenza del DVR e degli adempimenti previsti dal D.Lgs. 81/08;
  • l’effettiva erogazione della formazione obbligatoria;
  • l’adeguatezza delle mansioni assegnate agli studenti.

In caso di irregolarità, le conseguenze potranno includere:

  • sospensione o revoca della convenzione scuola-azienda;
  • sanzioni amministrative a carico del datore di lavoro ospitante;
  • interdizione temporanea all’accoglimento di studenti.

Obiettivo della riforma

Il nuovo modello intende superare le criticità emerse nei PCTO, introducendo un approccio sistematico alla gestione del rischio. La priorità è garantire che le esperienze di formazione scuola-lavoro si svolgano in ambienti conformi, sicuri e monitorati, riducendo la probabilità di incidenti e tutelando la salute degli studenti-lavoratori.

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