Chiarimenti operativi sulle novità del “Decreto Sicurezza”

D.L. 159/2025 convertito in Legge 198/2025

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha pubblicato la Circolare n. 1/2026, fornendo le prime indicazioni operative sulle modifiche introdotte dal cosiddetto “Decreto Sicurezza” (D.L. 159/2025, convertito nella Legge 198/2025).

Il provvedimento interviene in modo significativo sul Decreto Legislativo 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro), rafforzando gli strumenti di vigilanza, il sistema sanzionatorio e diverse misure di prevenzione.

Di seguito una sintesi dei principali aspetti di interesse per imprese, consulenti e professionisti della sicurezza.


Vigilanza rafforzata negli appalti e subappalti

Particolare attenzione viene dedicata ai contesti di appalto e subappalto, considerati tra i più esposti a rischi organizzativi e carenze prevenzionistiche.

Le nuove disposizioni prevedono:

  • priorità ispettiva nei confronti dei datori di lavoro operanti in regime di subappalto

  • rafforzamento degli strumenti informativi a disposizione degli organi di vigilanza

  • integrazione della notifica preliminare

  • istituzione di banche dati dedicate agli appalti, in particolare nei settori dell’agricoltura e della logistica

L’obiettivo è contrastare fenomeni di intermediazione illecita di manodopera, dumping contrattuale e irregolarità nei sistemi di prevenzione.


Badge di cantiere con codice anticontraffazione

Tra le novità più rilevanti viene introdotto l’obbligo di badge identificativo con codice univoco anticontraffazione per:

  • imprese operanti in appalto e subappalto nei cantieri edili

  • eventuale estensione futura ad altri settori considerati a rischio

L’operatività della misura sarà definita da uno specifico decreto ministeriale attuativo.

È inoltre prevista l’applicazione del regime sanzionatorio previsto dall’art. 55, comma 5, lettera i) del D.Lgs. 81/2008.


Patente a crediti: nuove regole e sanzioni

Importanti aggiornamenti riguardano il sistema della patente a crediti per le imprese, previsto dall’art. 27 del D.Lgs. 81/2008.

Tra le principali novità:

  • decurtazione di 5 crediti per ogni lavoratore irregolare (lavoro nero)

  • innalzamento della sanzione minima a 12.000 euro per chi opera senza patente o con crediti insufficienti

  • rafforzamento del potere di sospensione cautelare dell’attività in caso di infortunio grave o mortale

  • attivazione di un flusso informativo diretto tra Procure e organi di vigilanza

La patente a crediti assume quindi un ruolo sempre più rilevante come strumento sia preventivo che sanzionatorio.


Comunicazioni obbligatorie e domicilio digitale

A partire dal 1° aprile 2026 sono previste importanti novità anche sul piano amministrativo.

In particolare:

  • le comunicazioni obbligatorie potranno essere effettuate tramite il sistema SIISL

  • gli amministratori di società dovranno comunicare un domicilio digitale personale, distinto da quello dell’impresa

L’obiettivo è garantire maggiore tracciabilità delle comunicazioni e responsabilizzazione dei soggetti coinvolti.


Rete del lavoro agricolo di qualità

Il decreto introduce nuove cause ostative per l’iscrizione alla Rete del lavoro agricolo di qualità (RLAQ).

In particolare potranno impedire l’iscrizione:

  • violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro

  • contravvenzioni o sanzioni amministrative, anche non definitive, salvo regolarizzazione

Il sistema di qualificazione delle imprese agricole diventa quindi più rigoroso e selettivo.


Rafforzamento delle misure di prevenzione

Il decreto interviene anche sulle misure generali di tutela previste dal D.Lgs. 81/2008, introducendo alcune importanti integrazioni.

Tra queste:

  • inserimento tra le misure di prevenzione delle condotte violente o moleste nei luoghi di lavoro

  • priorità ai sistemi di protezione collettiva contro le cadute dall’alto

  • revisione della disciplina relativa alle scale verticali permanenti

  • obbligo di aggiornamento della formazione degli RLS anche nelle imprese con meno di 15 dipendenti

  • rafforzamento della sorveglianza sanitaria, con controlli anche durante l’orario di lavoro e in caso di sospetto uso di alcol o sostanze stupefacenti


Modelli organizzativi e sistema di gestione della sicurezza

Il decreto introduce un importante riferimento per i modelli organizzativi e gestionali (MOG).

Viene infatti richiamata la norma UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024 come parametro di presunzione di conformità per i modelli di gestione della sicurezza.

Si tratta di un passaggio rilevante per le aziende che intendono strutturare o rafforzare il proprio sistema di gestione della sicurezza sul lavoro.


Sicurezza nelle attività di protezione civile

Il provvedimento introduce inoltre una disciplina specifica per le organizzazioni di volontariato di protezione civile, prevedendo regole dedicate alla gestione della sicurezza nei contesti emergenziali.


Conclusioni

La Circolare INL n. 1/2026 rappresenta un riferimento operativo importante per comprendere e applicare le novità introdotte dal Decreto Sicurezza.

Le nuove disposizioni mirano a:

  • orientare l’attività ispettiva

  • supportare imprese e professionisti nell’adeguamento agli obblighi normativi

  • rafforzare il livello di compliance in materia di salute e sicurezza sul lavoro

L’impatto operativo risulta particolarmente significativo per le aziende che operano in appalto, edilizia, agricoltura e logistica, settori nei quali il legislatore ha deciso di intensificare controlli e strumenti di prevenzione.

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