🗓️ 2 luglio 2025
📍 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Roma
In risposta all’intensificarsi degli eventi climatici estremi che mettono a rischio la salute e la sicurezza dei lavoratori, il 2 luglio 2025 è stato ufficialmente avviato il Protocollo Quadro per le Emergenze Climatiche, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con le parti sociali, enti tecnici e istituzioni scientifiche.
Il protocollo nasce con l’obiettivo di:
- Rafforzare la tutela dei lavoratori esposti a rischi legati al cambiamento climatico, in particolare a ondate di calore, alluvioni, incendi e condizioni meteo estreme;
- Fornire linee guida operative ai datori di lavoro per valutare e gestire i nuovi rischi climatici nei luoghi di lavoro;
- Promuovere un approccio integrato alla prevenzione, formazione e protezione dei lavoratori, con attenzione alle mansioni svolte in ambienti esterni o non climatizzati;
- Introdurre misure flessibili e tempestive, attivabili in caso di allerte meteo o temperature estreme, anche tramite strumenti di sorveglianza climatica e piani di emergenza locali.
Un passo concreto verso una cultura del lavoro resiliente
L’introduzione del protocollo rappresenta un passaggio storico nella normativa italiana in materia di sicurezza sul lavoro. Per la prima volta, il rischio climatico entra stabilmente nella valutazione dei rischi, con implicazioni concrete nella stesura del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), nella programmazione dell’orario lavorativo e nell’organizzazione di misure straordinarie nei periodi di emergenza.
Tra le indicazioni operative:
- Limitazione o sospensione delle attivitĂ in condizioni climatiche proibitive;
- Turnazioni per limitare l’esposizione prolungata al calore;
- Obbligo di fornitura di acqua, zone d’ombra e DPI adeguati (come indumenti anti UV);
- Formazione specifica su segnali precoci di stress termico e primo soccorso in caso di colpo di calore.
🔎 Il protocollo sarà progressivamente attuato su tutto il territorio nazionale, con il coinvolgimento di INAIL, INPS, Regioni, ASL e RSPP aziendali, in un percorso partecipato e dinamico.
đź’ˇ Il cambiamento climatico impone una nuova visione della sicurezza, capace di adattarsi a una realtĂ in continua evoluzione. Il Protocollo Quadro rappresenta una risposta concreta, moderna e responsabile.




