Microcredito, bando 2020: finanziamenti per start up e creazione impresa
Studio Jonata Casini - Traning & Consulting

Strumenti e indicazioni per le aziende

26 Gennaio 2021

Microcredito, bando 2020: finanziamenti per start up e creazione impresa

Bando aperto dal 4 gennaio 2021 fino ad esaurimento risorse, rivolto a micro e piccole imprese giovanili e femminili, liberi professionisti, persone fisiche che vogliono avviare una micro o piccola impresa o attività libero professionista, giovanile o femminile, o di destinatari di ammortizzatori sociali. Riserve finanziarie per “Interventi ubicati lungo la Via Francigena” e  “Accordo  di Massa”.

Agevolare  l’avvio  di  micro  e  piccole  imprese artigiane,  industriali  manifatturiere,  nonché  del  settore  turistico,  commerciale,  cultura  e  terziario, attraverso  lo  strumento  finanziario  del  microcredito,  con  l’obiettivo  di  consolidare  lo  sviluppo economico ed accrescere i livelli di occupazione giovanile, femminile e dei destinatari di ammortizzatori sociali. E’ questa la finalità del bando “Creazione di impresa giovanile, femminile e di destinatari di ammortizzatori sociali, fondo di microcredito” approvato dalla Regione con decreto 20082 del 25 novembre 2020.

Il bando è cofinanziato dal Programma operativo regionale (Por) del  Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020, in particolare dalle risorse assegnate alla azione 3.5.1. del programma, e rientra nell’ambito di Giovanisì, progetto della Regione per l’autonomia dei giovani.

Destinatari e beneficiari del bando

Possono presentare domanda:

  • le micro e piccole imprese (Mpi),  così come definite dall’allegato 1 del Reg. (UE) n. 651/2014, nonché  i  liberi  professionisti  in  quanto equiparati  alle  imprese  (delibera  di  giunta 240/2017), che  abbiano  il  carattere  di  impresa  giovanile,  femminile  oppure  di  soggetti  destinatari  di ammortizzatori sociali, la cui costituzione è avvenuta nel corso dei due anni precedenti la data di presentazione della domanda di accesso all’agevolazione;
  • persone   fisiche   intenzionate   ad   avviare,   entro   sei   mesi   dalla   data   di   comunicazione dell’ammissione  della  domanda  alla  persona  fisica,  un’attività  imprenditoriale  di  dimensione  di micro o piccola impresa (Mpi) così come definita dall’allegato 1 del Reg. (UE ) n. 651/2014, o un’attività  di  libero  professionista,  e  definita  giovanile,  femminile  oppure  di  destinatari di ammortizzatori sociali.

Per  liberi  professionisti  si  intendono  i  lavoratori  autonomi  in  possesso  di  partita  IVA  ed esercitanti attività economica volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale in analogia alla definizione di impresa

Le imprese e i professionisti devono essere in possesso dei requisiti di ammissibilità di cui al successivo paragrafo 2.2 del bando, e devono esercitare un’attività economica identificata come prevalente nella sede o unità locale  che  realizza  il  programma  di  investimento,  rientrante  nelle  seguenti  sezioni  della Classificazione delle attività economiche Ateco Istat 2007:

B – Estrazione di minerali da cave e miniere
C – Attività manifatturiere
D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
F – Costruzioni
G – Commercio  all’ingrosso  e  al  dettaglio,  con  esclusione  delle  seguenti  categorie: 45.11.02,  45.19.02, 45.31.02, 45.40.12, 45.40.22 e del gruppo 46.1
H – Trasporto e magazzinaggio
I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
J – Servizi di informazione e comunicazione
M – Attività professionali, scientifiche e tecniche
N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
P – Istruzione, limitatamente al gruppo 85.52
Q – Sanità e assistenza sociale, ad eccezione del gruppo 86.1
R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
S – Altre attività di servizi, limitatamente alla divisione 95 e 96

Scadenza e presentazione domande

Il bando è a sportello: domande in qualunque momento, a partire dalle ore 9:00 del 4 gennaio 2021, fino ad esaurimento risorse.
Ciascun richiedente può presentare una sola domanda di aiuto, pena l’esclusione di tutte le domande in cui esso figura. Possono presentare domanda anche soggetti già beneficiari di bandi attivati nell’azione 3.5.1 del  Programma operativo regionale (Por) del  Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020,  purché,  alla  data  della presentazione  della  domanda,  abbiano  completato  il progetto  e  richiesto  al  soggetto  gestore  l’erogazione  a  saldo  del  precedente  finanziamento  concesso.  Possono  essere  comunque  presentate  al  massimo  2  domande  nell’arco  dei  12  mesi,  comprese  le domande per le quali ci sono state rinunce e revoche.
La  domanda  di  agevolazione  è  redatta  esclusivamente  online,  previo  rilascio  delle  credenziali  di accesso al sistema gestionale disponibile al sito Internet http://www.toscanamuove.it.
Per ottenere le  credenziali  di  accesso  è  necessario  accedere  all’area  “Registrazione”  e compilare  la  schermata  inserendo  i  dati  anagrafici  relativi  al  legale  rappresentante  e  un  indirizzo  mail che verrà utilizzato per l’invio delle credenziali di accesso per l’area riservata
Le  credenziali  di  accesso  ottenute  consentono  il  login  all’interno  dell’area  “Accesso  utenti  registrati” per l’inserimento della domanda di aiuto.

Programmi di investimento ammissibili

Per l’attuazione degli interventi di sostegno alle imprese si applica la procedura a sportello (sempre aperto, domande in qualsiasi momento, fino ad esaurimento risorse.
I  soggetti  di  cui  al  paragrafo  2.1  del bando che  intendono  realizzare  un  progetto  sul  territorio  della  Regione Toscana in forza delle agevolazioni previste dal bando presentano, unitamente alla domanda di aiuto una specifica proposta progettuale (scheda di programma di investimento) corredata di tutta la documentazione di cui al paragrafo 4.3 del bando.
La proposta progettuale comprende:

  • relazione descrittiva del progetto;
  • prospetto dei costi per voci di spesa;
  • piano finanziario (fonti / impieghi).

Gli investimenti devono essere funzionalmente collegati all’attività economica ammissibile   e regolarmente iscritti in bilancio.
Importi dell’investimento ammesso
Il valore totale del progetto di investimento ammesso non può essere inferiore a 8 mila euro e non può essere superiore  a 35 mila euro.
I  progetti  di  investimento  superiori  saranno  comunque  ammessi  fino all’importo di 35 mila euro fermo restando l’obbligo di rendicontare l’intero valore dell’investimento.

Spese ammissibili

Sono ammesse le spese sostenute a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda.  Conseguentemente anche la data di sottoscrizione di contratti, di conferme d’ordine o, in mancanza, di emissione di fatture deve essere successiva al giorno di presentazione della domanda.
Sono ammissibili le seguenti spese riferite ai programmi di investimento realizzati in Toscana di cui al paragrafo  3.1 del bando e  relative ad attività  anche  svolte  in  via  secondaria,  purché  riferibili ai  codici  ateco ammissibili
Spese per investimenti:
– beni  materiali:  impianti,  macchinari,  attrezzature  e  altri  beni  funzionali  all’attività  di impresa,  opere  murarie  connesse  all’investimento.
Quest’ultime sono  ammesse nel  limite  del  50% dell’importo dellestesse;
– beni immateriali: attivi diversi da quelli materiali o finanziari che consistonoin diritti di brevetti, licenze  (esclusa  l’autorizzazione  a  svolgere  l’attività),  know  how  o  altre  forme  di  proprietà intellettuale.
Spese per capitale circolante nella misura del 30% del programma di investimento ammesso: spese di costituzione così come definite dal Codice civile, spese generali (utenze e affitto), scorte. E’ ammissibile anche l’acquisto di materiale usato se sono soddisfatte le tre seguenti condizioni

Tipo di agevolazione

L’agevolazione viene concessa nella forma del microcredito a tasso zero, nella misura del 70% del costo totale ammissibile, ovvero di importo non superiore a 24 mila 500 euro.
La durata del finanziamento è di 7 anni (84 mesi di cui 18 di preammortamento).
È previsto inoltre un preammortamento tecnico massimo di 3 mesi.
Il rimborso avviene in rate trimestrali posticipate costanti.
Nella   fase   del   rimborso   del   finanziamento   agevolato   il   beneficiario   può   presentare   istanza   di differimento/rimodulazione  del  piano  di  ammortamento,  con  le  modalità  stabilite  nella delibera  di giunta 1246/2014 che approva le Nuove direttive per la concessione del beneficio della rimodulazione del piano di rientro o del differimento di rate alle imprese beneficiarie di aiuti rimborsabili e successive modifiche e integrazioni .
Il  soggetto  gestore  tratterà  i  dati  relativi  alfinanziamento  nel  rispetto  degli  adempimenti  disposti  dalle autorità ed organi di vigilanza del sistema bancario e finanziario con particolare riferimento agli obblighi di partecipazione al servizio di centralizzazione dei rischi (Centrale rischi Banca d’Italia e CRIF).
I finanziamenti sono concessi nel rispetto dell’articolo 22 del Reg. (UE) n. 651/2014.
Il  valore  nominale  dell’aiuto  concesso  è  pari  al  totale  degli  interessi  gravanti  su  analoga  operazione  di finanziamento  determinati  al  tasso  di  riferimento  vigente  alla  data  di  ammissione  del  progetto.
Nella determinazione  del  tasso  di  riferimento  si  terrà  conto  di  quanto  previsto  dalla  Comunicazione  della Commissione relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e attualizzazione (2008/C 14/02).

Dotazione finanziaria

Lo strumento finanziario nella forma del microcredito è costituito ai sensi dell’articolo 37 del Reg. UE n.  1303/2013  con  la  dotazione  delle  risorse  derivanti  dal  piano  finanziario  dell’azione  3.5.1  del  Por Fesr 2014-2020.
Sulla  dotazione,  comprensiva  delle  riserve “Interventi  ubicati  lungo  la  Via  Francigena”  e  “Accordo  di Massa”di  cui  alla  delibera  di giunta 586/2018 “Interventi relativi al azioni del Por Fesr 2014-2020”  potranno  essere  stabilite  successive  ulteriori  riserve nonché  incrementi  di  risorse  Por Fesr 2014-2020,  regionali  e/o  nazionali,  al  fine  di aumentarne l’efficacia, sulla base di specifici atti della giunta regionale.
Il  responsabile  dell’intervento  comunica  tempestivamente,  con  decreto  dirigenziale  da  pubblicare  nel Bollettino ufficialedella Regione Toscana (Burt), l’interruzione della presentazione delle domande per avvenuto raggiungimento della dotazione del bando.

Fonte ufficiale: sito Regione Toscana

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