Controlli di prevenzione incendi 2026: cosa devono verificare le aziende

Con la circolare n. 10910 del 4 giugno 2026, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha definito gli indirizzi per l’attività di vigilanza in materia di prevenzione incendi durante l’anno.

Il piano prevede un obiettivo nazionale di 9.000 controlli, distribuiti tra le diverse Direzioni regionali e i Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco.

Le ispezioni vengono svolte nell’ambito dell’articolo 19 del Decreto legislativo 139/2006, che attribuisce al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco la vigilanza sull’applicazione della normativa di prevenzione incendi.

Quali attività saranno controllate?

La vigilanza si concentrerà prioritariamente sui pubblici esercizi e sulle attività di intrattenimento e pubblico spettacolo.

Le verifiche potranno inoltre interessare attività industriali, artigianali, commerciali e civili considerate particolarmente rappresentative o rilevanti rispetto alle caratteristiche dei diversi territori regionali.

Questo non significa che tutte le imprese riceveranno automaticamente un’ispezione. I controlli possono essere programmati per categorie di attività, svolti a campione oppure disposti in seguito alla segnalazione o alla rilevazione di una situazione di potenziale pericolo.

I controlli potranno riguardare anche singole misure

Una delle indicazioni più significative è la possibilità di effettuare verifiche mirate.

La visita non dovrà necessariamente riguardare l’intero sistema antincendio dell’attività, ma potrà concentrarsi su uno o più aspetti specifici della documentazione, degli impianti o delle condizioni di esercizio.

Tra gli elementi indicati rientrano:

  • reazione al fuoco dei materiali e sicurezza delle facciate;
  • resistenza al fuoco delle strutture e delle chiusure;
  • compartimentazioni e filtri a prova di fumo;
  • vie di esodo, scale, uscite e illuminazione di sicurezza;
  • gestione della sicurezza antincendio;
  • registri dei controlli e piani di emergenza;
  • estintori, reti idranti e impianti sprinkler;
  • sistemi di rivelazione e allarme;
  • controllo e smaltimento di fumo e calore;
  • accessibilità per i mezzi di soccorso;
  • impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

Quali poteri hanno i Vigili del Fuoco durante il controllo?

L’articolo 19 del Decreto legislativo 139/2006 consente al personale incaricato di accedere alle attività, alle costruzioni e agli impianti interessati, anche mentre sono in esercizio.

Durante la verifica possono essere richiesti documenti e informazioni e possono essere svolte tutte le attività necessarie alla vigilanza. Quando vengono rilevate condizioni di rischio, violazioni della normativa o inadempimenti, il Corpo nazionale può adottare misure urgenti per la messa in sicurezza e comunicare gli esiti alle autorità competenti.

Cosa dovrebbe controllare preventivamente un’azienda?

La presenza di documenti formalmente corretti non è sufficiente quando le condizioni reali dell’attività non corrispondono a quanto dichiarato o progettato.

Prima di una possibile verifica è opportuno controllare, dove applicabile:

  • validità e aggiornamento delle pratiche di prevenzione incendi;
  • corrispondenza tra documentazione e stato effettivo dei locali;
  • registrazione dei controlli e delle manutenzioni;
  • efficienza e accessibilità dei presidi antincendio;
  • percorribilità delle vie di esodo;
  • corretta segnaletica di sicurezza;
  • aggiornamento del piano di emergenza;
  • formazione e informazione degli addetti;
  • gestione di modifiche a locali, impianti o lavorazioni.

Particolare attenzione deve essere dedicata alle variazioni avvenute nel tempo. Una modifica degli spazi, l’installazione di un nuovo impianto o un cambiamento dell’attività possono incidere sulle condizioni di sicurezza e sulla documentazione necessaria.

Non aspettare l’ispezione per verificare la conformità

La prevenzione incendi non deve essere considerata un’attività da svolgere soltanto in prossimità di una visita dei Vigili del Fuoco.

L’obiettivo è mantenere nel tempo condizioni adeguate di sicurezza per lavoratori, clienti, fornitori e persone presenti all’interno dell’attività. La normativa definisce infatti la prevenzione incendi come una funzione diretta alla tutela della vita umana, delle persone, dei beni e dell’ambiente.

Il supporto di Casini Service

Casini Service può supportare l’impresa nella verifica degli aspetti documentali e organizzativi collegati alla sicurezza aziendale, individuando eventuali criticità prima che diventino un problema.

La consulenza viene sviluppata in base alle caratteristiche dell’attività e alle sue reali necessità, senza ricorrere a soluzioni standardizzate.

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