Formazione dei lavoratori: quali sono le responsabilità dell’RSPP secondo la normativa e la giurisprudenza

Nel sistema della salute e sicurezza sul lavoro, la formazione dei lavoratori rappresenta uno degli strumenti fondamentali per la prevenzione degli infortuni.

Ma fino a che punto l’RSPP è responsabile della formazione?
Dove si colloca il confine tra consulenza tecnica e responsabilità diretta?

Un recente approfondimento giuridico chiarisce il ruolo dell’RSPP alla luce del D.Lgs. 81/08, dell’Accordo Stato-Regioni 2025 e della giurisprudenza.

📌 Il ruolo dell’RSPP nella formazione

L’articolo 33 del D.Lgs. 81/08 attribuisce all’RSPP il compito di:

proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori

Si tratta di un ruolo consulenziale e di supporto nei confronti del datore di lavoro, che rimane il principale responsabile dell’organizzazione formativa.

L’RSPP, quindi:

  • analizza i rischi
  • individua i fabbisogni formativi
  • suggerisce i contenuti
  • supporta la progettazione

ma non sostituisce il datore di lavoro.

⚠️ L’obbligo resta in capo al datore di lavoro

La normativa è chiara:
l’obbligo di garantire una formazione adeguata grava su:

✔ Datore di lavoro
✔ Dirigenti

Ai sensi dell’art. 18 e 37 del D.Lgs. 81/08, essi devono assicurare che ogni lavoratore riceva una formazione sufficiente ed efficace, pena sanzioni penali e amministrative.

La Cassazione ha più volte ribadito che la responsabilità principale resta del datore di lavoro.

⚖️ Quando l’RSPP può essere chiamato a rispondere

Pur non essendo il responsabile diretto della formazione, l’RSPP può essere coinvolto in caso di:

  • mancata proposta dei programmi formativi
  • sottovalutazione dei rischi
  • omissione di procedure
  • formazione inadeguata rispetto ai pericoli reali

La giurisprudenza ha stabilito che, se un infortunio è collegato a una carente progettazione formativa, anche l’RSPP può essere chiamato a rispondere.

🚨 Il rischio del “dirigente di fatto”

In molte aziende, l’RSPP si occupa anche di:

  • organizzare i corsi
  • scegliere i formatori
  • convocare i lavoratori
  • gestire la documentazione
  • controllare le presenze

Queste attività, se non formalizzate, possono far emergere un ruolo di dirigente di fatto, con conseguente aumento delle responsabilità.

È quindi fondamentale definire correttamente ruoli e competenze.

📊 Verifica dell’efficacia della formazione

Il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 introduce l’obbligo di verificare l’efficacia della formazione sul campo.

Il datore di lavoro deve valutare se i lavoratori:

✔ applicano le procedure
✔ usano correttamente i DPI
✔ adottano comportamenti sicuri

L’RSPP può supportare questa attività tramite:

  • analisi degli infortuni
  • questionari
  • check list
  • osservazioni operative

Ma la vigilanza resta in capo alla linea gerarchica.

✅ Buone pratiche per le aziende

Per ridurre i rischi legali e migliorare la prevenzione, è consigliabile:

🔹 definire chiaramente i ruoli
🔹 formalizzare gli incarichi
🔹 progettare formazione mirata ai rischi
🔹 documentare tutte le attività
🔹 monitorare i comportamenti sul lavoro
🔹 aggiornare periodicamente DVR e piani formativi

📍 Conclusione

L’RSPP svolge un ruolo centrale nella progettazione della formazione, ma non ne è il responsabile principale.

Una corretta collaborazione tra datore di lavoro, dirigenti e RSPP è la chiave per:

✔ ridurre gli infortuni
✔ evitare sanzioni
✔ costruire una vera cultura della sicurezza

Affidarsi a una consulenza qualificata permette di gestire correttamente obblighi e responsabilità.

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