Elmetto di protezione sul lavoro: scegliere quello giusto può fare la differenza

L’elmetto di protezione è uno dei Dispositivi di Protezione Individuale più riconoscibili nel mondo del lavoro, ma indossare un casco non significa automaticamente essere adeguatamente protetti.

Cantieri, manutenzioni industriali, lavori in quota, attività su ponteggi, lavori in prossimità di impianti elettrici e numerose altre lavorazioni possono esporre il lavoratore a caduta di materiali, urti contro strutture, schiacciamenti, rischi elettrici e sollecitazioni termiche.

La scelta dell’elmetto deve quindi partire sempre dalla valutazione dei rischi della specifica attività.

Non tutti gli elmetti sono uguali

Il Regolamento (UE) 2016/425 disciplina i requisiti di progettazione e fabbricazione dei DPI immessi sul mercato europeo. La conformità alle norme armonizzate pertinenti consente inoltre di presumere il rispetto dei corrispondenti requisiti essenziali di salute e sicurezza.

Tra i principali riferimenti tecnici troviamo:

  • EN 397:2012+A1:2012, per gli elmetti di protezione per l’industria;
  • EN 14052:2012+A1:2012, relativa agli elmetti industriali ad elevate prestazioni;
  • EN 50365:2023, con relativa rettifica EN 50365:2023/AC:2024-09, per gli elmetti elettricamente isolanti destinati ai lavori su installazioni in bassa e media tensione.

Per particolari lavori in quota possono inoltre essere necessarie caratteristiche differenti, ad esempio per quanto riguarda il sistema di ritenzione dell’elmetto. Per questo motivo non è corretto scegliere il casco esclusivamente in base all’aspetto estetico, al prezzo o alla comodità: occorre verificare attentamente certificazioni, prestazioni dichiarate dal produttore e compatibilità con il lavoro da svolgere.

La scelta deve partire dal rischio

Prima dell’acquisto è opportuno chiedersi: da cosa deve proteggere concretamente quel DPI?

Un operatore può essere esposto alla caduta di oggetti dall’alto, mentre un altro può avere soprattutto il rischio di urtare strutture durante un’attività in quota. In altri ambienti possono essere presenti rischi elettrici, temperature particolari oppure la necessità di utilizzare contemporaneamente visiere, cuffie antirumore o altri dispositivi.

Lo stesso elmetto non è necessariamente adatto a tutte queste situazioni.

La valutazione deve quindi considerare sia la tipologia di rischio sia le modalità con cui il lavoratore svolge concretamente l’attività.

Comfort e regolazione non sono aspetti secondari

Un DPI efficace deve anche essere utilizzato correttamente.

Un elmetto troppo pesante, mal regolato o poco confortevole può indurre il lavoratore a spostarlo frequentemente o, nei casi peggiori, a non indossarlo quando necessario.

Sono quindi importanti una buona regolazione della bardatura, la stabilità sulla testa, il sottogola quando previsto dalla valutazione del rischio, la ventilazione compatibilmente con le caratteristiche di protezione richieste e la possibilità di integrare in modo corretto altri DPI.

Anche gli eventuali accessori devono essere previsti o autorizzati dal fabbricante, evitando modifiche artigianali che potrebbero compromettere le caratteristiche protettive dell’elmetto.

Controllare l’elmetto prima dell’utilizzo

La sicurezza non termina al momento dell’acquisto.

Calotta, bardatura, sottogola e sistemi di regolazione devono essere controllati periodicamente. Urti importanti, esposizione prolungata agli agenti atmosferici, sostanze chimiche, temperature elevate o un normale deterioramento nel tempo possono modificare le prestazioni del dispositivo.

È quindi indispensabile rispettare le indicazioni del fabbricante relative a utilizzo, pulizia, conservazione, manutenzione e sostituzione.

Un piccolo DPI per proteggere qualcosa di insostituibile

L’elmetto può sembrare un dispositivo semplice, ma dietro la sua scelta deve esserci una vera valutazione tecnica.

Non esiste “l’elmetto migliore” in assoluto: esiste quello adeguato al rischio, al lavoratore e all’attività svolta.

La sicurezza passa anche da queste scelte: individuare il DPI corretto, formare i lavoratori sul suo utilizzo e verificarne periodicamente lo stato significa trasformare un obbligo di legge in una concreta misura di prevenzione.

Casini Service – Training & Consulting affianca imprese e professionisti nella valutazione dei rischi, nella scelta delle corrette misure di prevenzione e protezione e nella formazione dei lavoratori, con l’obiettivo di costruire ambienti di lavoro sempre più sicuri e consapevoli.

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