La Direttiva Macchine 2006/42/CE è stata recepita in Italia con il Decreto legislativo del 27 gennaio n°17 ed è entrata in vigore il 29 dicembre 2009 in sostituzione della direttiva 98/37/CE, prendendo il nome di Nuova Direttiva Macchine per distinguerla dalla precedente. Il suo scopo è duplice:

Per dimostrare la conformità della macchina ai Requisiti Essenziali di Sicurezza, allegato I della Direttiva Macchine, il Fabbricante deve redigere il Fascicolo Tecnico, che deve contenere tutti i documenti richiesti dall’allegato VII.
In pratica, il fascicolo tecnico è la “parte formale”, ovvero l’insieme dei documenti e degli elaborati che dimostrano che la “parte pratica” è stata realizzata nel rispetto delle direttive e delle norme.

Quali documenti deve contenere il fascicolo tecnico

Quali obblighi ci sono per il Fascicolo tecnico di macchine CE?

La Direttiva Macchine prevede l’obbligo di produrre e conservare in azienda (per almeno 10 anni) a disposizione delle autorità di controllo tutta la documentazione contenuta nel fascicolo tecnico, allo scopo di poter dimostrare, in qualunque momento, che l’intero processo di progettazione e produzione della macchina è stato messo in atto in modo corretto e rispettoso delle norme sulla sicurezza.

Quali macchine sono soggette alla marcatura CE

Tutte quelle disciplinate dalla Direttiva Macchine ovvero ogni “insieme di parti di cui almeno una mobile per mezzo di energia diversa da quella umana od animale” incluse le quasi macchine, le attrezzature, i sistemi di sollevamento anche manuali, funi e catene, i sistemi antiribaltamento, i dispositivi amovibili di trasmissione e i componenti di sicurezza.

Quali fasi prevede il processo di marcatura CE?

E per le macchine ricadenti nell’allegato IV?

Se la macchina è contemplata nell’allegato IV (macchine pericolose) ed è fabbricata conformemente alle norme armonizzate e nella misura in cui tali norme coprono TUTTI i pertinenti requisiti di sicurezza e di tutela della salute, il Fabbricante o il suo mandatario può procedere alla valutazione della conformità applicando uno dei tre allegati:

Qualora invece sia stata fabbricata non rispettando o rispettando solo parzialmente le norme armonizzate, ovvero se le norme armonizzate non coprono tutti i pertinenti requisiti di sicurezza e di tutela della salute o non esistono norme armonizzate per la macchina in questione, il Fabbricante o il suo mandatario può applicare solamente la procedura descritta nell’allegato IX o X.

Che cos’è la Dichiarazione di conformità?

La Dichiarazione di conformità è l’atto con il quale il fabbricante dichiara, sotto la propria responsabilità, che la macchina è conforme ai requisiti di sicurezza e salute di cui all’allegato I della Direttiva Macchine.

Quale informazione deve contenere la dichiarazione di conformità

Chi deve firmare la Dichiarazione di conformità?

La persona autorizzata a nome del fabbricante o del suo mandatario.

L’utilizzatore della macchina può firmare la Dichiarazione di conformità?

Sì, ma soltanto nel caso in cui:

  1. Esegue una modifica sostanziale sulla macchina; modificandole le caratteristiche;
  2. Assembla più macchine marcate CE disposte e comandate in modo da avere un funzionamento solidale, per raggiungere uno stesso risultato.

Il consulente può firmare la Dichiarazione di conformità?

Nella prassi, non è raro che le Dichiarazioni di conformità siano firmate da società di consulenza.

Quale documentazione deve accompagnare la macchina?

La macchina deve essere sempre accompagnata, in qualsiasi momento del suo ciclo di vita inclusa la vendita, dai seguenti documenti: manuale o istruzioni d’uso, dichiarazione di conformità e targa CE.

Domande sulla marchiatura CE?

Per altre questioni riguardanti il marchio CE o per aiutarti a redigere il fascicolo tecnico inclusa la dichiarazione di conformità, i nostri esperti di Sicurezza Macchine sono sempre a tua disposizione. Scrivici a formazione.casini@gmail.com e saremo lieti di aiutarti.