UNI ISO 22340:2025 – Architettura di Sicurezza Protettiva: Una guida strategica per le organizzazioni
La norma UNI ISO 22340:2025 risponde a un’esigenza sempre più sentita da parte delle organizzazioni: quella di strutturare e integrare i controlli di sicurezza protettiva in modo strategico, coerente e basato sui principi della gestione del rischio.
🎯 Scopo della norma
Questa norma internazionale fornisce un quadro integrato e un’architettura aziendale entro cui coordinare efficacemente politiche, processi e pratiche di sicurezza. L’obiettivo è supportare le organizzazioni nel garantire la protezione dei propri asset, allineando la sicurezza con gli obiettivi di business e promuovendo una cultura organizzativa resiliente.
📌 Cosa fornisce la UNI ISO 22340:2025
La norma:
- Definisce una struttura di sicurezza protettiva a livello aziendale.
- Fornisce indicazioni per implementare e gestire misure di protezione coerenti in tutti i domini della sicurezza (fisica, informatica, personale, ecc.).
- Specifica i ruoli e le responsabilità per una governance efficace della sicurezza.
- Promuove la comprensione del rischio come fondamento della gestione della sicurezza.
- Sottolinea l’importanza della cultura della sicurezza condivisa, in cui ogni persona è consapevole, competente e parte attiva nella protezione dell’organizzazione.
- Incoraggia il miglioramento continuo dei sistemi di sicurezza.
🧩 A chi si applica
La UNI ISO 22340:2025 è applicabile a qualsiasi tipo di organizzazione, pubblica o privata, grande o piccola. È particolarmente utile per quelle realtà che:
- Faticano a strutturare un sistema di sicurezza coerente.
- Non hanno ancora adottato un approccio sistematico basato sul rischio.
- Necessitano di individuare risorse e competenze per potenziare la propria protezione.
📢 Messaggio chiave
La sicurezza non è un costo, ma un facilitatore strategico del business. Una gestione efficace della sicurezza protettiva contribuisce al successo a lungo termine dell’organizzazione, proteggendone persone, beni e reputazione.




