Wearable per la sicurezza sul lavoro: dalla reazione alla prevenzione
La tecnologia sta cambiando anche il modo di affrontare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Caschi intelligenti, sensori ambientali, dispositivi indossabili e DPI connessi possono raccogliere informazioni e segnalare alcune condizioni di rischio in tempo reale, offrendo alle aziende nuovi strumenti a supporto della prevenzione.
INAIL ha dedicato specifici approfondimenti agli Smart DPI, dispositivi nei quali le tradizionali funzioni di protezione vengono integrate con sensori e tecnologie connesse. Anche EU-OSHA individua nei wearable, negli smart PPE e nei sistemi digitali di monitoraggio strumenti capaci di contribuire all’individuazione e alla gestione di rischi fisici, ergonomici, chimici e legati agli incidenti.
Cosa possono fare wearable e sensori intelligenti?
Le applicazioni possibili dipendono dal settore, dalle mansioni e dai rischi presenti.
Alcuni dispositivi possono rilevare parametri ambientali come temperature elevate, presenza di sostanze pericolose o livelli di rumore; altri possono analizzare movimenti e posture oppure fornire avvisi quando viene rilevata una situazione potenzialmente critica. Esistono inoltre sistemi studiati per monitorare affaticamento o esposizione a vibrazioni.
La possibilità di ottenere informazioni in tempo reale può quindi aiutare a:
- individuare più rapidamente determinate situazioni di rischio;
- migliorare la gestione delle emergenze;
- analizzare attività e movimenti dal punto di vista ergonomico;
- raccogliere informazioni utili alla prevenzione;
- progettare interventi e formazione più mirati.
Si passa così da un modello basato esclusivamente sulla reazione a ciò che è già accaduto a una prevenzione sempre più capace di utilizzare i dati per riconoscere prima alcune condizioni di rischio.
Tecnologia e DVR: qual è il rapporto?
L’introduzione di un dispositivo tecnologico non sostituisce la valutazione dei rischi.
L’articolo 28 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che la valutazione debba riguardare tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori e che il DVR individui, tra gli altri elementi, le misure di prevenzione e protezione adottate e il programma delle misure per migliorare nel tempo i livelli di sicurezza.
I dati ottenuti attraverso sistemi intelligenti possono costituire un ulteriore elemento a disposizione dell’organizzazione, ma devono essere interpretati all’interno di una valutazione complessiva.
Inoltre, l’articolo 29 prevede la rielaborazione della valutazione in determinate circostanze, tra cui modifiche significative del processo produttivo o dell’organizzazione del lavoro e l’evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione.
La tecnologia, quindi, deve entrare nel sistema di prevenzione aziendale attraverso un progetto ragionato e non semplicemente attraverso l’acquisto di un nuovo dispositivo.
Il nodo della privacy e del controllo dei lavoratori
Quando un wearable raccoglie informazioni riferibili al singolo lavoratore, occorre considerare con particolare attenzione anche la protezione dei dati personali.
Non tutti i sistemi hanno le stesse caratteristiche e non tutti comportano automaticamente le stesse conseguenze giuridiche. Quando però uno strumento consente anche il controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, entra in gioco la disciplina dell’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori.
Il Garante per la protezione dei dati personali ha ribadito anche nel 2026 che gli strumenti dai quali possa derivare un controllo a distanza possono essere utilizzati per specifiche finalità, tra cui la sicurezza del lavoro, nel rispetto delle garanzie e delle procedure previste dalla normativa.
Questo significa che raccolta dei dati, finalità, accessi alle informazioni, trasparenza verso i lavoratori e tutela della privacy devono essere considerati già nella fase di progettazione.
Come introdurre correttamente queste tecnologie in azienda
Il punto di partenza non dovrebbe essere il dispositivo, ma il rischio che si vuole ridurre.
Occorre prima individuare le criticità reali dell’attività, capire dove una tecnologia può fornire un vantaggio concreto e valutarne le conseguenze organizzative. EU-OSHA sottolinea inoltre l’importanza del coinvolgimento dei lavoratori, della comunicazione trasparente e della protezione dei dati nell’implementazione dei sistemi digitali per la sicurezza.
Un progetto pilota può essere utile per verificarne concretamente efficacia, usabilità e compatibilità con l’organizzazione aziendale prima di un’adozione più ampia.
La tecnologia può diventare un’importante alleata della prevenzione, ma il vero valore nasce quando viene inserita all’interno di un sistema costruito sui rischi effettivi dell’azienda e sulle persone che vi lavorano.
Casini Service: la sicurezza parte dalla valutazione
Ogni azienda presenta attività, rischi e necessità differenti. Per questo anche l’innovazione deve essere valutata all’interno di un percorso di prevenzione costruito sulle caratteristiche reali dell’organizzazione.
Casini Service affianca le aziende nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro con una consulenza studiata sulle specifiche esigenze aziendali.



