Dalla conferenza del Presidente del Consiglio, di Domenica 26 Aprile, si è capito che la Fase 2 in vigore dal 4 Maggio, sarà ancora molto dura e stringente per tutti i cittadini. Non molte attività potranno riaprire a pieno regime e, quelle autorizzate, dovranno occuparsi minuziosamente di tutte le attività di Sicurezza necessarie a garantire la tutela del personale.

In questo prolungato scenario di lotta al Covid-19, molti professionisti si sono adoperati per ottemperare alle importanti misure di contenimento: reperimento dei DPI, installazione di barriere protettive e attività di sanificazione ambientale.

Ma proprio su quest’ultimo punto ci sono degli interrogativi che persistono. Quali attività ci mettono davvero al riparo dal contagio? Come posso essere sicuro che l’attività programmata sia efficace? Che requisiti devono avere le aziende che offrono tali servizi?

Nel D.M.274/97 vengono differenziate le specifiche attività. In particolare vengono definite:

Vogliamo essere più chiari e precisi.

DISINFEZIONE: misura profilattica di un processo chimico/fisico che diminuisce il livello di contaminazione microbica patogena in fase vegetativa (superfici o sostanze inerti).

STERILIZZAZIONE: distruzione irreversibile di qualsiasi forma di vita microbica presente in un determinato ambiente/materiale (spore comprese).

La grande differenza tra le due attività ruota attorno ad alcuni fattori chiave:

  1. tempi di interventi;
  2. tipologia di prodotti chimici utilizzati;
  3. tipologia di strumentazione o tecnologia utilizzata;

Per far fronte all’emergenza e supportarti nella fase di controllo e contenimento del Covid-19 siamo a tua disposizione per qualunque domanda di approfondimento o con i nostri servizi dedicati.