La norma UNI ISO 21502 è dedicata ai progetti delle grandi stazioni appaltanti del settore pubblico, a quelli di carattere industriale ma anche ai progetti gestiti dalle piccole e medie imprese…

E’ stata appena pubblicata la norma UNI ISO 21502, nuova edizione della serie “Project programme and portfolio management – Guidance on project management”, che sostituisce la ISO UNI 21500, entrata in vigore nel 2012.
Come la precedente, la norma viene adottata da UNI dapprima in versione inglese, per essere presto tradotta in italiano.
frase uniiso21502

In realtà la precedente norma è stata “sdoppiata” e viene sostituta da due nuovi documenti, la vera e propria nuova UNI ISO 21500, che fa da introduzione alla stessa serie ISO e inquadra la materia della gestione di progetto, programma e portfolio, circa contesto e definizioni principali, e la stessa UNI ISO 21502, più corposa (oltre 60 pagine), che si indirizza in modo specifico al project management.

Con la nuova pubblicazione, la serie di norme UNI si arricchisce di un riferimento essenziale per fornire un quadro operativo a un settore strategico del Paese, quale la realizzazione dei progetti, oltre che dare linee guida in materia sia al settore privato che pubblico, in tema di criteri e metodologie. Ciò allo scopo di rendere sempre più efficiente l’uso delle risorse impegnate in quest’attività, mirata al conseguimento degli obiettivi nel rispetto dei costi, tempi, qualità e rischi degli interventi.

Secondo alcuni studi, la realizzazione di progetti copre infatti una parte significativa del prodotto lordo nazionale e da questi dipendono la crescita e l’innovazione dei paesi e delle imprese. Inoltre l’acquisizione di metodi e tecniche riconosciuti come standard di fatto o “best practice” a livello internazionale, può ampliare i vantaggi competitivi delle aziende, fornendo le basi per affrontare i mercati con competenze allineate alle migliori esperienze.
A livello nazionale, un approccio moderno alla realizzazione di nuove opere e servizi attraverso il project management può infine migliorare i processi delle imprese e dell’amministrazione pubblica, tema in particolare relazione agli interventi strategici ai quali specie nel presente periodo è chiamato il Paese per la realizzazione del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).
Più progetti aventi un obiettivo strategico di più alto livello possono infine riunirsi in un programma, e più progetti e programmi costituire un portfolio.

La nuova UNI ISO 21502 segue un approccio basato sulle cosiddette “pratiche” per la gestione progetti, un concetto più ampio dei processi (su cui era basata la precedente edizione), che lascia agli utilizzatori il compito di tradurre le stesse pratiche in processi, adattandoli alle proprie realtà e contesti organizzativi. Il documento comprende in particolare quattro sezioni centrali, di cui la prima fornisce i concetti fondamentali della disciplina e la successiva i prerequisiti da seguire per introdurre il project management, allo scopo di aumentare la maturità delle organizzazioni in materia.
Si tratta quindi di una norma di ampio respiro, rivolta alle organizzazioni e non solo ai responsabili di progetto, quali sponsor e project manager, ai quali pure sono rivolte sensibili attenzioni e declinazioni dei compiti.
Seguono quindi due sezioni che entrano in modo più specifico in argomento, quali le pratiche di project management integrato e le pratiche gestionali di progetto.
Mentre la cosiddetta gestione di progetti “integrata” comprende un gruppo di pratiche di direzione e coordinamento di più alto livello, le pratiche gestionali si focalizzano su aspetti più operativi di un progetto, e si declinano in 17 gruppi tematici, a loro volta suddivisi ciascuno in pratiche elementari, corrispondenti al quadro dei processi della precedente edizione.

Rispetto a quest’ultima, in aggiunta ai temi fondamentali di ambito, tempi, costi, risorse, qualità, rischi e altri, si introducono la realizzazione dei benefici e il cambiamento socio-organizzativo.
Più evidenza hanno nella nuova edizione altri aspetti quali gestione delle questioni, controllo delle modifiche, reporting e gestione dell’informazione. Una specifica attenzione è rivolta inoltre all’organizzazione di progetto, che vede il riporto al project manager dei “workpackage leader”, e a lato dello sponsor, una funzione di “project assurance”, per dare assicurazione di gestione conforme degli interventi nonché supporto in specifiche attività di supervisione e controllo direzionale.

La UNI ISO 21502 ribadisce l’importanza delle competenze che tutti gli stakeholder di un progetto devono avere per garantirne il successo. Si ricorda che la definizione ISO comprende negli stakeholder tutte le parti comunque interessate a un progetto, mentre le relative competenze riguardano aspetti di carattere comportamentale, le cosiddette soft skill, gli aspetti tecnico-metodologici, specifici della norma in oggetto, e le competenze di contesto, per le più specifiche aree applicative e realizzative in cui opera il project management.

Fonte: uni.com