La regola 80/20 è uno dei principi più utili e preziosi per una corretta ed efficiente gestione del tempo e della propria vita.

Viene chiamata anche “Principio di Pareto”, dal nome dell’economista italiano Vilfredo Pareto che la formulò alla fine del XIX secolo.

Ingegnere di formazione, Pareto iniziò la sua poliedrica carriera come dirigente di un’impresa siderurgica e più tardi succedette a Leon Walras alla cattedra di economia politica presso l’Università di Losanna in Svizzera.

La sua opera fondamentale, Cours d’economie politique, includeva un principio sulla distribuzione dei redditi, che più tardi avrebbe portato il suo nome, Principio di Pareto, ma che negli ultimi anni, è diventata nota come la regola 80/20.

La formula matematica da lui utilizzata per indicare la distribuzione della ricchezza, l’80% della ricchezza e del reddito è prodotto e posseduto dal 20% della popolazione, si applicava anche al di fuori dell’economia. Ad esempio, Pareto si accorse che l’80% dei piselli del suo giardino erano prodotti dal 20% delle piante.

Il Principio di Pareto afferma che: l’80% degli output è prodotto dal 20% degli input.

E può essere declinata a seconda del contesto:

L’elenco è infinitamente lungo e vario e il rapporto è spesso sbilanciato verso l’alto in maniera ancora più netta: 90/10, 95/5 99/1, ma quello minimo è 80/20.

Applicato alla tua gestione del tempo, questo principio indica che se hai un elenco di dieci cose da fare, due di queste valgono quanto le altre otto messe insieme.

A volte, una sola attività può valere quanto le altre nove, e ovviamente, si tratta del compito che dovrai affrontare per primo.

I compiti di maggior valore sono, quasi sempre, quelli più onerosi e difficile da eseguire, ma i vantaggi e la gratificazione che ne consegue dal portarli a termine sono enormi.

Per questo devi evitare assolutamente di perdere tempo con l’80% delle attività di poco conto, almeno prima di aver portato a termine il 20% che conta veramente.

Puoi usare questo semplice trucco: basta chiedersi, prima di mettersi al al lavoro, se l’attività che si sta per iniziare rientra nell’80% o nel 20%.

La tua regole deve essere: resistere alla tentazione di affrontare prima i compiti meno importanti e di scarso valore.

Qualunque cosa tu scelga di fare e di ripetere nel tempo, alla lunga, diventerà un’abitudine difficile da eliminare. Se decidi, quindi, di iniziare la giornata dedicandoti a compiti e attività di scarso valore, finirai per fare solo quelli.

La parte difficile è iniziare.

Perché una volta imboccata la strada, viene spontaneo ed automatico percorrerla fino in fondo.

Una parte del cervello ama dedicarsi a compiti onerosi e importanti, che facciano la differenza, e sta a te alimentarla e stimolarla.

In conclusione, anziché dedicare il tuo tempo ad attività banali, improduttive e che ti portano via tempo, immagina come raggiungeresti rapidamente i tuoi obiettivi e miglioreresti la tua vita se dicessi di no a quelle attività inutili e ti focalizzassi invece sul 20% di attività che ti procurano il massimo beneficio.