Ad oggi la Certificazione NADCA rappresenta il massimo standard internazionale, nonchè il più rigoroso nell’assicurare la qualità operativa e la pulizia degli impianti di aerazione.

La N.A.D.C.A. (acronimo di National Air Duct Cleaners Association, ovvero associazione nazionale dei pulitori dei condotti dell’aria) è un’associazione americana, che da sempre promuove la cultura della qualità dell’aria negli ambienti indoorattraverso il trattamento degli impianti aeraulici.

Impianti aeraulici vecchi o sottoposti a una inadeguata manutenzione possono essere spesso fonte di contaminazione dell’aria di batteri e patogeni, con gravi conseguenze per la salute delle persone che frequentano ambienti chiusi.

Fondata nel 1989, lo scopo della N.A.D.C.A. è riunire sotto un unico standard e protocollo operativo tutte le aziende che si occupano di valutazione, pulizia e ripristino degli impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC).

In questo articolo, parleremo approfonditamente della Certificazione N.A.D.C.A. e dei processi operativi di sanificazione, con un occhio attento alla realtà italiana.

Cos’è la Certificazione NADCA

La certificazione rilasciata dalla N.A.D.C.A attesta la competenza e la professionalità delle aziende  e dei tecnici che si occupano di igienizzazione e sanificazione dei canali aria.

N.A.D.C.A rilascia due certificazioni diverse che corrispondono ad altrettante qualifiche professionali:

  1. ASCS (Air System Cleaning Specialist): Specialista nella pulizia dei sistemi di condizionamento;
  2. VSMR (Ventilation System Mold Remediator): supplemento formativo per ASCS specifoc per il trattamento delle muffe
  3. CVI (Certified Ventilation Inspector): Controllore certificato dei sistemi di ventilazione.

Le suddette certificazioni attestano, a livello internazionale, la profonda conoscenza del settore e la competenza a mettere in atto tutte quelle procedure di igiene e bonifica dei sistemi HVAC, volti a garantire la massima indoor air quality.

La N.A.D.C.A. raccomanda che almeno un dipendente o lo stesso responsabile di un’azienda  sia certificato come un Air Systems Cleaning Specialist.

Per conseguire la certificazione è necessario seguire un corso, che si conclude con un rigoroso esame finale, con una procedura identica in ogni parte del mondo.

Corso ed esame finale, in particolare quello per ottenere la certificazione ASCS, vertono sul possesso della conoscenza, dell’attitudine e della capacità necessaria alla corretta ispezione, pulizia, bonifica e ripristino dei sistemi di condizionamento e ventilazione.

La certificazione CVI, invece, si può ottenere solo dopo aver conseguito quella ASCS. Requisito indispensabile è che tale certificazione sia attiva, ovvero sia aggiornata periodicamente.

Entrambe le certificazioni rappresentano una sorta di credenziale internazionale che riconosce ai tecnici di un’azienda la competenza professionale, ma anche la conoscenza delle procedure N.A.D.C.A e dello standard (ACR) che definisce l’iter completo per l’ispezione e la pulizia a cui ogni specialista deve attenersi.

Nel prossimo paragrafo approfondiremo tutti gli aspetti relativi al nuovo standard N.A.D.C.A. ACR elaborato nel 2021.

Certificazione NADCA-AIISA: quali sono gli standard da rispettare

Lo standard N.A.D.C.A. ACR 2021 (Assessment, Cleaning and Restoration of HVAC  Systems) è considerato a livello internazionale un insieme di linee guida tra le più complete e aggiornate in fatto di igiene degli impianti di trattamento dell’aria.

Lo standard N.A.D.C.A – ACR pubblicato a marzo 2021 definisce le procedure operative e i requisiti minimi per valutare, pulire e ripristinare i componenti di un impianto aeraulico.

Questo standard si rivolge ai gestori degli impianti, ma anche a tutti i professionisti del settore, che in Italia sono rappresentati dall’AIISA, l’Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici.

Lo Standard  è un documento che fornisce requisiti delle prestazioni minime e informazioni pratiche, affidabili e supportate dalle conoscenze del settore per:

Poiché ogni impianto HVAC è unico ed ha le sue peculiarità, buon senso, esperienza e giudizio professionale di un tecnico ASCS e/o CVI possono consentire deroghe alle direttive fornite dallo Standard.

Lo standard NADCA-ACR assieme al protocollo operativo AIISA costituiscono le basi fondanti della formazione tecnica di chiunque voglia dedicare la propria attività professionale  all’igiene degli impianti aeraulici.

Nel prossimo paragrafo, dunque, ci concentreremo maggiormente sul protocollo operativo di pulizia e bonifica.

Protocollo operativo NADCA-AIISA per gli impianti aeraulici

La rappresentante N.A.D.C.A in Italia è A.I.I.S.A. (Associazione  Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici), fondata nel 2004 e partner unico dell’associazione statunitense, sin dal 2006.

A.I.I.S.A. ha elaborato un  protocollo operativo sulla scorta dei contenuti dello standard N.A.D.C.A. Tale protocollo uniforma le linee guida dello standard internazionale, adattandole alla realtà specifica italiana.

Ma in cosa consiste questo protocollo operativo? La sanificazione di un impianto aeraulico prevede 8 fasi operative:

  1. Sopralluogo tecnico;
  2. Ispezione tecnica;
  3. Relazione tecnica di ispezione;
  4. Progetto di Bonifica;
  5. Bonifica dell’impianto;
  6. Ispezione tecnica post bonifica;
  7. Relazione di ispezione;
  8. Ispezione visiva e tecnica di sorveglianza periodica.

Le fasi operative vanno svolte rigorosamente nell’ordine esposto, poiché ogni fase è propedeutica alla realizzazione di quella successiva.

Lo scopo ultimo del protocollo non è soltanto la bonifica di un impianto HVAC, ma l’elaborazione di un progetto a lungo termine che permetta:

Ognuna delle fasi sopra elencate del protocollo operativo nadca-aiisa  devono sempre essere supervisionate da un tecnico qualificato A.S.C.S.-CVI, che è l’unica figura in grado di elaborare le informazioni ottenute in ogni fase e  valutare le eventuali azioni correttive da mettere in atto.

L’importanza della Certificazione N.A.D.C.A

Se gli impianti di aerazione possono costituire una fonte di diffusione di microrganismi patogeni pericolosi, la qualità dell’aria indoor può essere garantita soltanto da una corretta e adeguata bonifica dei suddetti impianti.

Essere certificati dalla N.A.D.C.A equivale a garantire il massimo rispetto dello standard direttivo in materia di pulizia e sanificazione dei canali aeraulici.

Una continua formazione e la certificazione internazionale del possesso di adeguate competenze professionali, rappresentano quindi un plus per ogni azienda che si occupi di sanificazione e bonifica dei canali aria.

I tecnici di Aria Sicura® sono certificati A.S.C.S, una qualifica questa che assicura ai nostri clienti elevati standard qualitativi dei nostri servizi e la massima affidabilità e professionalità nell’attività di igiene dei sistemi HVAC

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