Dati, norme, formazione e gestione operativa di: emorragia massiva (esterna/interna), arresto cardiaco con uso del DAE e ustioni
1) Perché parlare di “tempo-dipendenza” in azienda
Le patologie tempo-dipendenti sono eventi in cui ogni minuto perso aumenta il rischio di morte o di esiti invalidanti. In ambito lavorativo, le più rilevanti sono:
- Emorragia massiva (esterna e interna)
- Arresto cardiaco improvviso (e uso del DAE)
- Ustioni (termiche, chimiche, elettriche)
La tempestività della catena del soccorso (riconoscere → allertare 112/118 → intervenire con manovre salvavita e presidi disponibili) è il fattore che più incide sull’esito.
2) Dati statistici sugli infortuni sul lavoro (Italia)
Secondo l’ultimo bilancio INAIL sul 2024:
- 593.000 denunce di infortunio (+0,4% sul 2023).
- 1.202 denunce con esito mortale (1 in più rispetto al 2023).
- Crescono le denunce per studenti (78.000, +10,5%).
Nel quadro europeo, le dinamiche 2020-2021 risultano influenzate dal riconoscimento dei contagi Covid-19 come infortunio sul lavoro in Italia (e pochi altri Paesi), elemento che ha inciso sui trend complessivi.
Implicazioni per l’azienda: numeri stabili ma elevati richiedono organizzazione del primo soccorso, addestramento pratico e dotazioni coerenti con i rischi specifici.
3) Quadro normativo del primo soccorso aziendale
- D.Lgs. 81/2008, art. 45 – Il Datore di Lavoro deve organizzare i necessari rapporti con i servizi di emergenza e designare/formare gli addetti al primo soccorso.
- D.M. 388/2003 – Classifica le aziende (Gruppi A, B, C) e definisce contenuto minimo di cassetta/valigetta, organizzazione e formazione degli addetti (durata e aggiornamenti).
- Cassetta/valigetta di primo soccorso – Obbligatoria con contenuti minimi DM 388/03, da integrare in base ai rischi aziendali.
- DAE (defibrillatore) – In Italia l’obbligo è previsto per specifici luoghi e contesti dalla Legge 116/2021 (con declinazioni regionali). Nei luoghi di lavoro in generale non esiste un obbligo universale, ma il DAE è fortemente raccomandato quando la valutazione dei rischi lo giustifica (età/numero lavoratori, affollamento, distanza dal 118, turni, fattori ambientali).
4) Corso di primo soccorso aziendale: formazione e informazione
Requisiti minimi (DM 388/03)
- Durata: varia per Gruppo A/B/C (corso base) + aggiornamenti triennali.
- Contenuti: attivazione del sistema di emergenza, BLS di base, controllo emorragie, gestione traumi, malori, ustioni, ecc.
Organizzazione interna (D.Lgs. 81/08)
- Designazione scritta degli addetti, formazione documentata, presidi e procedure; informazione a tutti i lavoratori su come allertare e dove trovare i presidi.
Best practice didattiche
- Addestramento pratico con simulazioni realistiche su emorragie e uso DAE.
- Verifica delle competenze (check-list) e prove periodiche con scenari multi-vittima.
- Integrazione con piano di emergenza e ruoli (capo squadra, chiamata soccorsi, accompagnatore all’esterno, ecc.).
5) Gestione delle patologie tempo-dipendenti
5.1 Emorragia massiva esterna
Obiettivo: fermare/limitare la perdita di sangue nell’immediato.
Azioni chiave (in sequenza rapida)
- Sicurezza della scena e DPI → Allerta 112/118 (informazioni chiare).
- Compressione diretta sul punto di sanguinamento con garze o tessuti puliti.
- Se non basta: pressione focalizzata sul vaso visibile o tamponamento della ferita profonda (con materiale sterile se disponibile).
- Tourniquet (se addestrati e disponibili) su emorragie degli arti non controllabili con la sola compressione; annotare l’ora di applicazione.
- Trattamento dello shock: posizione antishock se non controindicata, copertura termica, rassicurazione continua.
Dotazioni consigliate: garze emostatiche, bende elastiche, tourniquet certificato, guanti, sacchetti per materiale biologico. (Coerente con DM 388/03, integrazione a valle del DVR).
5.2 Emorragia interna (sospetta)
Segni possibile emorragia interna: dolore addominale/toracico, pallore, sudorazione fredda, polso rapido/debole, nessun sanguinamento visibile.
Cosa fare:
- Allerta immediata 112/118, monitoraggio costante.
- Non somministrare cibo o bevande; non applicare compressioni sull’addome.
- Trattamento dello shock e protezione termica.
- Preparare accesso facilitato ai soccorsi (cancelli, ascensori, indirizzo preciso).
5.3 Arresto cardiaco improvviso e DAE
Riconoscimento: persona non risponde e non respira normalmente (gasping non è respiro).
Sequenza:
- Allerta 112/118 + recupero DAE.
- Compressioni toraciche (profondità 5-6 cm, frequenza 100-120/min), alternando con ventilazioni solo se addestrati e con DPI; altrimenti compression-only.
- DAE appena disponibile: accendere, applicare placche come illustrato e seguire la guida vocale fino all’arrivo dei soccorsi.
- Cambio soccorritore ogni ~2 minuti per evitare affaticamento.
Le linee guida ERC 2021 forniscono indicazioni aggiornate su BLS, uso defibrillatore e gestione prima del soccorso avanzato; per l’azienda è raccomandato un corso BLSD con retraining periodico.
Obbligo DAE: non generalizzato per tutte le aziende, ma presente in specifici luoghi per Legge 116/2021; altrove è una misura raccomandata se il DVR evidenzia rischio (es. grandi spazi, età media elevata, sedi isolate).
5.4 Ustioni (termiche; cenni su chimiche/elettriche)
Primi interventi – termiche (ERC 2021)
- Raffredda subito la zona ustionata con acqua corrente fresca (non ghiacciata) per almeno 20 minuti.
- Rimuovi delicatamente anelli/orologi/indumenti non adesi; non rompere le bolle.
- Copri con medicazione sterile asciutta o pellicola trasparente; mantieni caldo il resto del corpo.
- Valuta estensione/sede (viso, mani, genitali, articolazioni) e allerta 112/118 per estese o critiche.
Ustioni chimiche: rimuovere indumenti contaminati, lavaggio prolungato con acqua; consultare SDS del prodotto; proteggersi con DPI.
Ustioni elettriche: mettere in sicurezza togliendo la corrente prima di toccare la vittima; attenzione a possibili aritmie → valutazione medica sempre.
6) Integrazione nel DVR e nell’organizzazione aziendale
- Valutazione dei rischi: analizza scenari tempo-dipendenti, tempi di arrivo del 118, layout, turni, affollamento, agenti chimici/termici/elettrici.
- Dotazioni: cassetta/valigetta DM 388/03 integrata con tourniquet, garze emostatiche, coperta isotermica, soluzione fisiologica, irrigatori oculari, DAE (se giustificato).
- Procedure operative:
- Allertamento standardizzato (chi chiama, cosa dice, dove attende i soccorsi).
- Mappe presidiate: posizioni di cassette, lavaocchi, docce d’emergenza, DAE.
- Tracciabilità: registro presidi (scadenze, integrazioni), registro formazione e prove d’emergenza.
- Formazione e aggiornamento: corsi DM 388/03 + moduli pratici su emorragia massiva, BLSD/DAE, ustioni; refresh con simulazioni almeno annuali.
7) Check-list operativa per il Datore di Lavoro / RSPP
- Classificazione azienda (Gruppo A/B/C) e verifica presidi DM 388/03.
- Nomina addetti e formazione (base + aggiornamenti).
- Procedure scritte per emorragie, arresto cardiaco/DAE, ustioni.
- Valutazione opportunità DAE (in DVR) e organizzazione BLSD.
- Prove periodiche con scenari realistici e lesson learned.
- Manutenzione cassetta/valigetta e attrezzature; audit semestrale.
- Informazione a tutti i lavoratori: come chiamare i soccorsi, dove sono i presidi, chi sono gli addetti.
8) Conclusioni
La gestione efficace delle patologie tempo-dipendenti in azienda passa da preparazione, semplicità delle procedure e addestramento pratico. Investire su DAE, presidi per emorragie e formazione realistica riduce i tempi di risposta e aumenta la sopravvivenza, nel rispetto del quadro normativo vigente (D.Lgs. 81/08 e DM 388/03).




